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Alciato, Andrea Emblemi

Alciato, Andrea
Emblemi

[Frontespizio]

  p. 1

Extraict du Privilege du Roy

  p. 2

Al Sereniss. M. Francesco Donato Principe di Vinegia

  p. 3

Al lettore

  p. 4

Insegna

  p. 5

Sopra la Insegna di Massimilian Duca di Melano

  p. 5

Dio, overo religione

  p. 6

Che l'huomo deve in Dio allegrarsi

  p. 6

Che la sapienza humana appresso Dio è pazzia

  p. 7

Finta Religione

  p. 8

Non a te, ma alla Religione

  p. 9

Che l'huomo dee indrizzarsi, dove è chiamato da Iddio

  p. 10

Virtù di

  p. 11

Fede

  p. 11

Imagine della Fede

  p. 11

Considerationi

  p. 12

Silentio

  p. 13

Che i consigli appalesar non si debbono

  p. 14

Che l'huomo ne i tormenti deve essere insuperabile

  p. 15

Prudenza

  p. 16

I forti et gli insidiatori vincersi col consiglio e con la vertù

  p. 16

Vigilanza e custodia

  p. 17

Che si dee viver sobriamente, e non creder scioccamente

  p. 18

Che l'huomo dee considerar quello, ch'egli ha operato, et quello c'ha lasciato d'operare

  p. 19

Da capo quel, ch'appartiene

  p. 20

Ch'al prudente non convengono molti parole

  p. 21

Che le buone deliberationi si debbono mettere in opera a tempo

  p. 22

In un' che è preso

  p. 23

Che le vergine si debbono con molta diligenza custodire

  p. 24

Che 'l vino accresce la prudenza

  p. 25

Che i prudenti si astengono dal vino

  p. 26

Nella statoa di Baccho. Dialogo

  p. 27

Giustitia

  p. 29

Che non si dee né con fatti, né con parole offendere alcuno

  p. 29

Che nel fine la Giustitia ottien sua ragione

  p. 30

Che ancho i feroci si domano

  p. 31

Che verso i benefattori gratitudine mostrar si deve

  p. 32

Astinenza

  p. 33

Che i buoni non debbono temer le fraudi de' ricchi

  p. 34

[Fortezza.]

  p. 35

Insegna de gli huomini forti. Dialogo

  p. 35

Che l'huom dee patire il male, et astenersi da quello

  p. 36

In cui non sa usare adulatione

  p. 37

Che si deve perseverar nelle imprese malagevoli

  p. 38

Concordia

  p. 39

Esempio della Concordia

  p. 39

Concordia

  p. 40

Concordia insuperabile. Gerione

  p. 41

Che l'ingegno e la forza da per sé nulla possono

  p. 42

Che l'animo, in cui la virtù ha fatto salde radice, non può esser vinto da fortuna

  p. 43

Speranza

  p. 44

Che la speranza dee venir di sopra

  p. 44

Nella imagine della Speranza. Dialogo

  p. 45

Che sempre si dee procacciar meglio

  p. 48

Che no si debbono sperar, se non le cose lecite

  p. 49

Vitii

  p. 50

Perfidia

  p. 50

In vittoria acquistata per fraude

  p. 50

Ne i frodolenti

  p. 51

Inganno contra i suoi

  p. 53

Contra quegli, che danno ricetto a huomini malvagi, e homicidiali

  p. 54

Contra gli Adulatori

  p. 55

Che non si dee commetter le cose altrui in chi le sue ha consumate

  p. 56

Pazzia

  p. 57

Temerità

  p. 57

Furore, e rabbia

  p. 58

Ne i temerarii

  p. 59

Contre quelgli, che ardiscono di mettersi a impresa, a cui non bastano le forze loro

  p. 60

Impossibile

  p. 61

Quello, che dinota questa voce Cucù

  p. 62

Ira

  p. 63

In chi sé medesimo offende

  p. 64

Sciocchezza

  p. 65

Superbia

  p. 66

[Superbia.]

  p. 66

Sfacciateza

  p. 67

Amor di sé stesso

  p. 68

Loquacità

  p. 69

Invidia

  p. 70

Lussuria

  p. 71

[Lussuria.]

  p. 71

La robba di luxuriosi

  p. 72

Sepoltura d'una meretrice. Dialogo

  p. 73

In quegli, che amano le meretrice

  p. 74

Che l'huom si dee guardar dalle meretrice

  p. 75

Difesa contra l'offese di Venere

  p. 76

Rimedio contra le forze d'Amore

  p. 77

Lascivia

  p. 78

Dapocaggine

  p. 79

[Dapocaggine.]

  p. 79

Che l'huom dee rimover la dapocaggine

  p. 80

In chi facilmente si parte dalla virtù

  p. 81

Vili

  p. 82

Avaritia

  p. 83

[Avaritia.]

  p. 83

Contra gli Avari

  p. 84

In quegli, che vivono nelle corti

  p. 85

Contra gli huomini sozzi

  p. 86

In quegli, che si fanno ricchi con publico danno

  p. 87

Ne gli Avari, o vero in quelgli che hanno miglior ventura appresso li forastieri

  p. 88

Gola

  p. 89

[Gola.]

  p. 89

La imagine di Ocno. Di coloro che donano alle meritrice quello che dovrebbono rivolger nelle cose utili

  p. 90

Sopra i Parasiti

  p. 91

Che una picciola cucina non basta a due Golosi

  p. 92

Quanto sia dannosa la Gola

  p. 93

Contra i chiacchiareri et golosi

  p. 94

Natura

  p. 95

Forza della natura

  p. 95

Che l'arte aiuta la Natura

  p. 96

Nella giovanezza

  p. 97

[Astrologia.]

  p. 98

Coppa di Nestore

  p. 98

Che quel, ch'è sopra di noi, non appartiene a noi

  p. 100

Contra gli Astrologi

  p. 101

Amore

  p. 102

Quanta sia la forza di Amore

  p. 102

Potenza del medesimo

  p. 103

Forza d'Amore

  p. 104

Nello studioso preso d'Amore

  p. 105

Amor di Virtù

  p. 106

Che l'Amor virtuoso vince il lascivo

  p. 107

Che 'l dolce alle volte diviene Amaro

  p. 108

Sopra la statoa d'Amore

  p. 109

Che l'amor fa a l'huomo uscir di memoria tutte le cose

  p. 112

Sirene

  p. 113

Nel vecchio innamorato

  p. 114

Ne i colori

  p. 115

Fortuna

  p. 116

La fortuna accompagnata con la Virtù

  p. 116

La virtù vinta dalla fortuna

  p. 117

Che la povertà impedisce i sommi ingegni di levarsi ad alto

  p. 118

Nella Occasione

  p. 119

In un subito terrore

  p. 120

In coloro, che lodano le cose, che non meritano laude

  p. 121

In una breve felicità

  p. 122

Del danno altrui altrui utilità

  p. 123

Che si dee cominciar con buoni auguri

  p. 124

Mal sopra male

  p. 125

Che le cose male acquistate mal se ne vanno

  p. 126

Che sempre le disaventure sono apparecchiate

  p. 127

Che i rimedi stanno in luogo erto et faticoso, et i mali in terren facile et piano

  p. 128

Honore

  p. 129

Che dalle cose faticose s'acquista perpetuo nome

  p. 129

Che per li studi di lettere l'huomo si fa immortale

  p. 130

Sepultura del signor Galeazzo Visconte primo duca di Milano

  p. 131

In un buon Cittadino

  p. 132

Che 'l nome de' valorosi è immortale

  p. 133

Nobiltà

  p. 134

Ne i bastardi

  p. 135

Disuguaglianza

  p. 136

In quegli, che desimparano ciò che sapevano

  p. 137

Che alcuna volta il virtuoso è più prezzato altrove, che nella patria

  p. 138

Principe

  p. 139

Che 'l Principe buono sempre procura il bene d'i sudditi

  p. 139

Nel Senato d'un buon Principe

  p. 140

Che ciò non è tolto da Christo, ci fura il fisco

  p. 141

Quali sono i Consiglieri de' Principi

  p. 142

Clemenza del principe

  p. 143

[Republica.]

  p. 144

Salute publica

  p. 144

Vita

  p. 145

Nella vita humana

  p. 145

Che alle volte si dee ricovrar con l'oro la salute

  p. 146

[Morte.]

  p. 147

Che non si dee combatter con quegli, che difender non si possono

  p. 147

Della Morte e d'Amore

  p. 148

In una giovane bella venuta a morte

  p. 149

In una morte inanzi tempo

  p. 150

Amicitia

  p. 151

Che la vera amicitia mai non muore

  p. 151

Scambievole aiuto

  p. 152

Aiuto perpetuo

  p. 153

Le Gratie

  p. 154

[Inimicitia.]

  p. 155

Che sempre il vicin male apporta alcun male

  p. 155

In colui, che perisce per la crudeltà de' suoi

  p. 156

Ne i doni d' nimici

  p. 157

Che si dee temere etiandio delle cose minime

  p. 158

[Vendetta.]

  p. 159

Vendetta giusta

  p. 159

Vendetta giusta [2]

  p. 160

Che tanto pecca chi è cagione del male, quanto chi l'opra

  p. 161

Che Altro pecca, et altro n'ha la punitione

  p. 162

La spada in mano del pazzo

  p. 163

Pace

  p. 164

[Pace.]

  p. 164

Che dalla guerra procede la pace

  p. 165

Che dalla pace nasce l'abbondanza

  p. 166

Scienza

  p. 167

Che un dotto non dee biasimar l'altro

  p. 167

Che la eloquenza vince la fortezza

  p. 168

Insegna de' Poeti

  p. 169

Che la Musica è amata da gli Iddii

  p. 170

Ignoranza

  p. 171

Che la lettera occide, e lo spirito porge vita

  p. 171

Che si dee rimover l'Ignoranza

  p. 172

Che più val l'intellecto, che la bellezza

  p. 173

In un ricco senza letere

  p. 174

Matrimonio

  p. 175

Nella fede, che debbono insieme havere marito e moglie

  p. 175

Che nel matrimonio ricerca riverenza

  p. 176

Nella fecondità a sé medesima dannosa

  p. 177

Amor de' figliuoli

  p. 178

Pietà de' figliuoli verso i padri

  p. 179

Che conviensi, che delle donna la bontà et non la bellezza sia divulgata

  p. 180

Arbori

  p. 181

Cipresso

  p. 181

Quercia

  p. 182

Lauro

  p. 183

Abete

  p. 184

Cotogni

  p. 185

Elce

  p. 186

Hellera

  p. 187

Bosso

  p. 188

Salice

  p. 189

Mandorlo

  p. 190

Moro

  p. 191

 



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